{"id":549,"date":"2026-06-08T10:56:39","date_gmt":"2026-06-08T08:56:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/?p=549"},"modified":"2026-06-08T19:01:23","modified_gmt":"2026-06-08T17:01:23","slug":"la-pittura-che-rompe-la-scena-asdrubali-firma-il-sipario-dartista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/2026\/06\/08\/la-pittura-che-rompe-la-scena-asdrubali-firma-il-sipario-dartista\/","title":{"rendered":"La pittura che \u2019rompe\u2019 la scena. Asdrubali firma il sipario d\u2019artista"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sabato al Teatro Cartiere Carrara l\u2019inaugurazione di \u2019Shamorra\u2019, l\u2019opera che unisce pubblico e palcoscenico. La spettacolare tela \u00e8 frutto di cinque ore di lavoro. Al posto dei pennelli \u00e8 stata utilizzata una scopa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/IMG_20260317_113240-1-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-565\" srcset=\"https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/IMG_20260317_113240-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/IMG_20260317_113240-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/IMG_20260317_113240-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/IMG_20260317_113240-1-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/IMG_20260317_113240-1-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 un velo bens\u00ec un\u2019esplosione di energia che ridefinisce il confine tra spettatore e palcoscenico. La decima tappa della rassegna&nbsp;<strong>\u2019Sipari d\u2019artista\u2019<\/strong>&nbsp;al&nbsp;<strong>Teatro Cartiere Carrara<\/strong>&nbsp;di Firenze porta la firma del pittore&nbsp;<strong>Gianni Asdrubali<\/strong>&nbsp;e il risultato \u00e8 un\u2019opera che reinventa il progetto promosso dall\u2019associazione Amici della contemporaneit\u00e0. Il titolo \u00e8 un neologismo che risuona come un incantesimo:&nbsp;<strong>Shamorra<\/strong>. Una parola che non cerca appigli nel dizionario, perch\u00e9 esiste solo in funzione dell\u2019immagine che rappresenta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 2005, la rassegna ideata da Claudio Bertini e Massimo Gramigni, con la complicit\u00e0 del gallerista Santo Ficara, ha visto sfilare nomi che sono pilastri del contemporaneo: da Carla Accardi a Mimmo Paladino, da Fabrizio Plessi a Nicola De Maria. Ma l\u2019intervento di Asdrubali, curato dal critico Marco Tonelli, si distingue per una fisicit\u00e0 brutale e poetica al tempo stesso. Shamorra \u00e8 l\u2019unico sipario della collezione a non essere stato stampato o trasferito: \u00e8 stato dipinto direttamente sulla stoffa, interamente a mano, come una tela monumentale di 15 metri per sei metri e mezzo.<a href=\"https:\/\/www.outbrain.com\/what-is\/default\/it\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019esecuzione stessa \u00e8 stata una performance di resistenza: cinque ore di corpo a corpo con il tessuto, disteso e inchiodato a terra, affrontato non con i pennelli della tradizione bens\u00ec con una scopa. Un gesto ampio, veloce, quasi sciamanico, capace di trasformare il supporto in un campo di forze elettriche. &#8220;L\u00ec in mezzo non vedevo niente, come essere cieco&#8221; le parole dell\u2019artista per descrivere un processo creativo dettato dal \u2019cervello-stomaco\u2019, in una sorta di \u2019entanglement\u2019 spaziotemporale dove l\u2019opera si autogenera attraverso lo scontro di forme. Asdrubali, gi\u00e0 protagonista dell\u2019Astrazione Povera negli anni Ottanta e veterano di Biennali e Quadriennali, porta a teatro la sua ossessione per il vuoto. Per lui la pittura non occupa lo spazio: lo crea. In Shamorra, i contrasti tra bianco e nero, pieno e vuoto, agiscono come magneti. Le forme sembrano agganciarsi e respingersi in un equilibrio precario che l\u2019artista definisce &#8220;un\u2019armonia dinamica&#8221;, un messaggio potente in tempi di frammentazione sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019opera recupera e amplifica la radicalit\u00e0 di lavori storici come Eroica (1988), evolvendone il ritmo aggressivo in una dimensione scultorea pur rimanendo bidimensionale. \u00c8 una &#8220;scultura impossibile&#8221;, una frontalit\u00e0 profonda che invita il pubblico a un\u2019empatia viscerale. Quando il sipario si mostrer\u00e0 al pubblico \u2013 sabato alle 11,30 il vernissage alla presenza dell\u2019artista e del critico d\u2019arte Marco Tonelli \u2013 il pubblico non si trover\u00e0 davanti a una decorazione, ma a un vero e proprio coup de th\u00e9\u00e2tre pittorico. Con il sostegno della Fondazione CR Firenze, il progetto \u2019Sipari d\u2019artista\u2019 si conferma un\u2019eccellenza capace di portare l\u2019arte d\u2019avanguardia nel cuore pulsante dello spettacolo. Shamorra non chiude la scena: la apre su un abisso di segni che, come dice l\u2019artista, non appartengono solo a lui, ma diventano di tutti. &#8220;Il risultato \u00e8 un \u2018mostro d\u2019arte\u2019, non il mio, il nostro&#8221; sostiene il pittore. Un \u2019mostro\u2019 di bellezza che sfida il silenzio del teatro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sipario18-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-564\" srcset=\"https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sipario18-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sipario18-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sipario18-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sipario18-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sipario18.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Link all&#8217;articolo su La Nazione<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.lanazione.it\/firenze\/cronaca\/la-pittura-che-rompe-la-0f607df0\">https:\/\/www.lanazione.it\/firenze\/cronaca\/la-pittura-che-rompe-la-0f607df0<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato al Teatro Cartiere Carrara l\u2019inaugurazione di \u2019Shamorra\u2019, l\u2019opera che unisce pubblico e palcoscenico. 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