{"id":529,"date":"2026-06-07T12:19:01","date_gmt":"2026-06-07T10:19:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/?p=529"},"modified":"2026-06-08T12:32:06","modified_gmt":"2026-06-08T10:32:06","slug":"sipario-ad-arte-gianni-asdrubali-al-teatro-cartiere-carraradi-firenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/2026\/06\/07\/sipario-ad-arte-gianni-asdrubali-al-teatro-cartiere-carraradi-firenze\/","title":{"rendered":"Sipario ad arte. Gianni Asdrubali al Teatro Cartiere Carrara di Firenze"},"content":{"rendered":"\n<h5 class=\"wp-block-heading is-style-default has-body-font-family\">Asdrubali dipinge febbrilmente una superficie di circa 650X1500 cm per il teatro, nato nel 1978 come Teatro Tenda<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sabato 16 maggio si inaugura l\u2019opera di <strong>Gianni Asdrubali<\/strong> <em>Shamorra<\/em>, alle ore 11.00, presso il <strong>Teatro Cartiere Carrara di Firenze<\/strong>. Nel tempo questo teatro ha visto impegnati per la realizzazione di un sipario Carla Accardi, Aldo Mondino, Getulio Alviani, Nicola De Maria, Mimmo Paladino, Fabrizio Plessi, Luigi Mainolfi, Lorenzo Puglisi, Pino Pinelli. Asdrubali si relaziona con lo spazio della scena agendo nel vuoto del suo annullamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il sipario<\/strong>. Vedere il sipario di un teatro significa solitamente due cose: che lo spettacolo sta per iniziare o che \u00e8 finito. Annuncia la cavit\u00e0 scenica, ed assiste al brusio del pubblico e al brusio \u00e8 rivolto quando scende. A questo rumore degli spettatori, il sipario \u00e8 indifferente perch\u00e9 essenzialmente tende a ridurre lo spettacolo ai momenti di aspettativa e ricordo, resta, perci\u00f2, inesorabilmente legato all\u2019inizio e alla fine. Separato dalla drammaturgia, dal copione, dalla finzione e, in pratica, dalla rappresentazione, il sipario si pone al di fuori della scena, in un certo senso s\u2019oppone ad essa pur facendone parte. S\u2019oppone perci\u00f2 al dominio della parola, del gesto istrionico, s\u2019oppone all\u2019eloquenza della mimica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"750\" src=\"https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Gianni-Asdrubali-Shamorra-Teatro-Cartiere-Carrara-Firenze-1000x750-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-530\" srcset=\"https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Gianni-Asdrubali-Shamorra-Teatro-Cartiere-Carrara-Firenze-1000x750-1.jpeg 1000w, https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Gianni-Asdrubali-Shamorra-Teatro-Cartiere-Carrara-Firenze-1000x750-1-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Gianni-Asdrubali-Shamorra-Teatro-Cartiere-Carrara-Firenze-1000x750-1-768x576.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al suono significante risponde, con la sua presenza calante, con <strong>un inquieto e inesorabile silenzio<\/strong>, insignificante e indipendente da qualsivoglia copione. Davanti a questo silenzio, il pubblico si riconosce come distesa orizzontale prostrata e dipendente dal rito della rappresentazione, ed \u00e8 una distesa gestita dalla mediazione verticale e insondabile del sipario. Perci\u00f2, quel brusio che precede e segue lo spettacolo \u00e8 la vera voce del pubblico che si riconosce nel suo ruolo ordinario di spettatore che il sipario azzera. Il sipario, interrompendo il tempo straordinario dello spettacolo, lascia in sospeso giudizio e gusto, piacere intellettuale e interpretazione. Sospende tutto nell\u2019ansia della meraviglia.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading is-style-default has-body-font-family\">Sospensione del giudizio<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019opera di <strong>Gianni Asdrubali<\/strong> per il <strong>Teatro Cartiere Carrara di Firenze<\/strong>, curata da Marco Tonelli, \u00e8 essenzialmente questo: una enorme sospensione del giudizio e, nella indeterminazione, stabilisce quanto sia impossibile misurare simultaneamente e con precisione la posizione della pittura e la quantit\u00e0 dell\u2019azione, la traccia del gesto nello spazio. Quanto sia impossibile, quindi, misurare la natura particellare dell\u2019intreccio dei segni. L\u2019unica possibilit\u00e0 \u00e8 che ha il pubblico \u00e8 assistere alla gestione di uno spazio non pi\u00f9 bucato dalla scena, ma pieno, solido e rilevare i moti delle cellule in tensione tra pittura e vuoto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019opera di Asdrubali dal titolo Shamorra \u00e8 questo.<strong> Il teatro, nato nel 1978 come Teatro Tenda<\/strong>, negli anni Novanta grazie alla nuova gestione ha migliorato la struttura, prima con il nome di Saschall, dall\u2019incontro con l\u2019azienda Sasch, poi, nel marzo 2024 ha preso il nome attuale di Teatro Cartiere Carrara. Shamorra, \u00e8 la prima opera di questo progetto voluto dall\u2019Associazione Amici della Contemporaneit\u00e0 dipinta direttamente e interamente dall\u2019autore. \u201cShamorra\u201d, che in arabo significa grossomodo \u201ccolei che splende\u201d, \u00e8, perci\u00f2, <strong>una enorme tela autografa<\/strong>. \u00c8 un\u2019opera che di fatto irradia con la sua unicit\u00e0 il progetto ideato da Claudio Bertini e Massimo Gramigni con il gallerista Santo Ficara e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una superficie di circa 650X1500 cm eseguita febbrilmente in cinque ore con l\u2019aiuto di una sola assistente, utilizzando scope e strumenti inusuali. Il lavoro di Asdrubali si mostra in tal modo nella sua gigante frontalit\u00e0 come opposizione di bianco\/nero, pieno\/vuoto, positivo\/ negativo, elementi che si scontrano fino a raggiungere un equilibrio che l\u2019autore commenta cos\u00ec: \u201cun sipario che non separa, una frontalit\u00e0 profonda che tende alla sfera, una scultura impossibile. Nel realizzarlo, l\u00ec in mezzo non vedevo niente, come essere cieco, ho seguito solo il mio cervello\/stomaco. \u00c8 uscito un entanglement di punti spazio temporali distanti tra loro ma convergenti nello stomaco e nella mente, nello stesso istante. Il risultato \u00e8 un \u201cmostro d\u2019arte\u201d, non il mio, il nostro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"571\" src=\"https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-13.19.31-1000x571-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-531\" srcset=\"https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-13.19.31-1000x571-1.jpg 1000w, https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-13.19.31-1000x571-1-300x171.jpg 300w, https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-13.19.31-1000x571-1-768x439.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading is-style-default has-body-font-family\">Ritmica del segno<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Formalmente Shamorra rimanda all\u2019opera di Asdrubali esposta alla 43\u00aa <em>Biennale di Venezia<\/em>, nella sezione denominata \u201cIl luogo degli artisti\u201d. Nel 1988, con l\u2019opera <em>Eroica<\/em>, Asdrubali distrusse allora la percezione di una parte dell\u2019Arsenale, mentre qui, adottando un formato monumentale e sovrastante, sembra aver annullato l\u2019orizzonte della scena. Queste forme non chiedono all\u2019occhio di esplorare una profondit\u00e0, ma di <strong>perdersi in una superficie<\/strong>. Non \u00e8 semplice tradurre questo fenomeno percettivo in termini semiotici, a cui invece si pu\u00f2 ricorrere facilmente per spiegare il formato dell\u2019opera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 pi\u00f9 facile invece trovarsi in una sorta di impasse. L\u2019enunciazione del segno \u2013 spazio di Asdrubali, non sembra infatti aver mai avuto una piena significazione dal momento che il segno arretra sino allo svuotamento di senso. Per capire Asdrubali, bisognerebbe per un attimo ricorrere al termine che Cesare Brandi defin\u00ec <strong>\u201cAstanza\u201d<\/strong>. Un termine, cio\u00e8, che esclude l\u2019accesso a una simulazione ed elimina insieme al simulacro ogni rimando esterno. Consolidando un\u2019identit\u00e0 autonoma con la sua persistenza nella cornice del palcoscenico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo lavoro di Asdrubali, infine, non sembra basarsi tanto sulla ritmica del segno quanto sulla natura di una superficie misurata dal corpo dell\u2019artista che si muove in essa seguendo una visione complessiva, una visione che, alla fine, mette in secondo piano <strong>il carattere action dell\u2019esecuzione orizzontale<\/strong>. Come s\u2019\u00e8 detto, perci\u00f2, l\u2019opera inizia dove finisce lo spettacolo della pittura quando in pratica si consolida davanti allo sguardo come unica portatrice di senso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 16 maggio si inaugura l\u2019opera di Gianni Asdrubali Shamorra, alle ore 11.00, presso il Teatro Cartiere Carrara di Firenze. <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":533,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[14],"class_list":["post-529","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-testo","tag-marcello-carriero"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/529","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=529"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/529\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":548,"href":"https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/529\/revisions\/548"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-json\/wp\/v2\/media\/533"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=529"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=529"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gianniasdrubali.com\/mostre\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=529"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}